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Filo interdentale: come si usa e a cosa serve

filo interdentale cos'è e a cosa serve - DentistiMaglie COM

Curare con attenzione la propria igiene orale è il primo passo per avere una bocca sana sia nel lungo che nel breve periodo e per aiutarci a vivere serenamente i nostri rapporti interpersonali. Avere una bocca sana e pulita, insomma, è uno straordinario biglietto da visita, ed è un regalo che facciamo a noi stessi in vista dell’età avanzata. Più curiamo l’igiene della bocca, e più arriveremo all’appuntamento con la terza età con una dentatura in buone condizioni. Ma cosa significa curare l’igiene dentale? Da dove si comincia? Quali sono gli strumenti imprescindibili e le azioni quotidiane e routinarie da eseguire? Sicuramente una di queste azioni è il passaggio del filo interdentale. Conosciamo più da vicino questo piccolo strumento d’igiene orale quotidiana e cerchiamo di capire perché è così importante. 

Che cos’è il filo interdentale?

Il filo interdentale è un nastrino sottilissimo di un materiale plastico, generalmente polietilene, nylon o teflon, pensato per essere inserito manualmente tra un dente e l’altro al fine di agevolare la rimozione di eventuali residui di cibo rimasti laddove lo spazzolino non riesce ad arrivare. Il suo uso costante aiuta a mantenere la bocca sana e pulita ed a completare opportunamente l’igiene dentale. Senza il filo interdentale, infatti, l’igiene della bocca non può dirsi completa. E non solo: poiché l’uso del filo interdentale rappresenta l’unico modo per rimuovere alcuni residui incastrati negli interstizi dentali, va da sé che soprassedere può facilitare l’accumulo di placca e di tartaro, nonché l’insorgenza di gengiviti, carie, alito pesante ed anche parodontiti.

Il consiglio: se avete denti storti o problemi di affollamento dentale, curate ancor di più l’igiene interdentale perchè è proprio in questi casi che i residui di cibo si “incastrano” più facilmente diventando particolarmente insidiosi per la salute della bocca. 

Filo interdentale cerato, non cerato, filo interdentale floss, stick dentali, scovolini….quanta confusione!

Oggi in commercio vi sono diverse tipologie di filo interdentale. La variabile fondamentale è lo spessore. Più il filo è spesso, e più sarà utile nel rimuovere eventuali residui di cibo e nel pulire, tramite la sua azione meccanica, la parte anteriore e quella posteriore del dente. Tuttavia, ad ognuno il suo spessore. Se i vostri denti sono particolarmente “stretti”, dovrete optare per un filo interdentale più sottile. Quanto ai tipi di filo interdentale oggi in commercio, distinguiamo tra:

  • cerato, pensato per scorrere più agevolmente tra i denti;
  • non cerato, dunque più sottile;
  • aromatizzato o non aromatizzato: alcuni fili interdentali sono aromatizzati alla menta, altri no, sono inodori e insapori;
  • in materiale plastico (come il teflon, il nylon o il polietilene);
  • in seta;
  • montato su speciali archetti, chiamati anche stick dentali, pensati per favorire il raggiungimento di aree della bocca più “difficili”;
  • infine esistono gli scovolini, che sono un po’ una via di mezzo tra il filo interdentale e lo spazzolino da denti, in quanto si tratta di minuscoli spazzolini pensati proprio per passare tra gli spazi dentali.

Una curiosità: il primo filo interdentale fu inventato nel 1815 da un dentista di New Orleans, ed era fatto di seta. 

Come si usa il filo interdentale?

Il filo interdentale classico si usa con due mani. Si estrae una porzione di filo dal suo contenitore, dopodiché si arrotola il filo stesso tra le dita di entrambe le mani. A questo punto si fa scorrere il filo tra un dente e l’altro scendendo delicatamente (onde non causare sanguinamenti) fino al bordo gengivale, formando idealmente una C con il filo stesso e poi risalendo verso l’alto. In questo modo sarà possibile far uscire eventuali resti di cibo e, tramite il passaggio meccanico del filo interdentale sulla parete del dente, eseguire anche una minima azione di igiene del dente.

Quando si usa?

Il filo interdentale si usa prima di lavare i denti. Il passaggio del filo consentirà la rimozione di eventuali residui di cibo, agevolando il lavoro successivo dello spazzolino e del dentifricio, i cui principi attivi riusciranno a penetrare in maggior profondità negli interstizi dentali.

Il consiglio: se vi sentite particolarmente “pigri” o pensate di non avere tempo per una igiene orale completa di filo interdentale, potete scegliere di usarlo solamente una volta al giorno, preferibilmente la sera. 

Il filo interdentale è consigliato anche ai bambini?

Salvo diverse indicazioni fornite dal dentista, non è consigliato pulire gli spazi interdentali dei bambini con il filo interdentale. Fino a quando la dentizione permanente non è completa, è sufficiente eseguire l’igiene orale con spazzolino e dentifricio.

In cosa consiste l’igiene dentale completa? Di quali strumenti si avvale?

L’igiene completa della bocca deve avvenire 3 volte al giorno, dopo i pasti principali. Le “tappe” della pulizia ideale includono:

  1. passaggio del filo interdentale;
  2. lavaggio dei denti con spazzolino a setole medie e dentifricio, meglio se a base di fluoro;
  3. risciacquo della bocca con collutorio.

Infine, non dimentichiamo le sedute di igiene dentale dal dentista

Non si dimentichi, infine, che è fondamentale perfezionare e mantenere la propria igiene orale sottoponendosi periodicamente a sedute di igiene dentale presso il proprio dentista. In occasione della pulizia dentale professionale, sarà possibile eliminare eventuali accumuli di placca o tartaro, macchie, nonché sottoporsi ad applicazione di mascherine a base di fluoro volte a favorire la remineralizzazione dello smalto.

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